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100%  Filiera Bovina Piemontese
no conservanti e no additivi

Il cane, per stare bene, deve conservareun ph a 1-2,

ossia deve continuarea produrre gastrina.

Deve continuare a strappare e ingoiare proteine

che gli  permettano di conservare 

il suo metabolismo equilibrato.

Premessa:

 

Spesso ci viene offerto del cibo proveniente da altri paesi di cui restiamo schifati o consideriamo poco appetibile.

Quando guardiamo che in Tailandia mangiano alcuni tipi di insetti, in Cina mangiano la verga di toro, In Africa la trippa verde, e in Argentina l’intestino pieno dell’ agnello, solo per citare alcune specialita’, pensiamo che mai e poi mai riusciremo ad abituarci ad una cosi’ barbara alimentazione..

Il nostro gusto, negli anni è cambiato. Questo radicale cambiamento è dettato dal tempo, e dall’industria alimentare che è riuscita a farci apprezzare sapori distanti dal gusto naturale dell’alimento.

Guardate in USA: tutto contiene zucchero e le salse sono presenti su ogni piatto.

Negli ultimi 10.000 anni, da quando cioè l’uomo ha iniziato ad avere un concetto di vita sedentaria, basata su coltivazione agricola di cereali e allevamento di bestiame, il nostro organismo è riuscito ad adattarsi a questo cambiamento alimentare?

Siamo cioe’ riusciti a trasformare il nostro organismo, oltre al nostro palato per assorbire zuccheri, amidi, conservanti e coloranti che l’industria nel tempo ci ha portato ad apprezzare?

E si, perché una bella mela rossa, ci ricorda la fiaba di Biancaneve, ci porta ad un acquisto compulsivo, senza permetterci la pura riflessione: ma come fa questa mela ad essere cosi’ bella? Che trattamento chimico ha subito ? com’è possibile che riesco a conservarla in frigo per 4 mesi senza che questa marcisca?

E’ proprio questo il gioco del marketing e dell’industria alimentare: farci acquistare senza riflettere cosa stiamo comprando, senza permetterci di valutare se quello che ingeriamo serva per soddisfare un desiderio inconscio di possesso non motivato da una sana e corretta alimentazione.

L’industria ha il compito di allontanarci dalla natura, dalla semplicita’ delle cose.

Mutazione organica.

Come accennato precedentemente, proviamo ad analizzare un uomo 10.000 anni fa.

Sicuramente la sua pelle era piu’ scura e dura della nostra, decisamente forzuto e muscoloso per la vita che conduceva, ma certamente non deperito, e di sicuro, organicamente parlando non diverso dall’uomo attuale.

Non è che in questi 10.000 anni il nostro metabolismo abbia subito una tale mutazione da rifiutare l’alimentazione primordiale per prediligere quella industriale.

Non è che il nostro PH intestinale, i nostri villi intestinali, il fegato, il pacreas e tutti gli organi necessari ad una corretta assimilazione dei valori nutrizionali per le nostre cellule, operasse in modo differente da oggi.

L’uomo si nutriva di caccia, pesca, mangiava insetti, radici erba e frutta. Non conosceva i cereali, l’impanatura, la carne confezionata e tantomeno i conservanti differenti dall’essiccazione e la salatura.

 

Il cane, nello stesso periodo, si avvicinava ai villaggi occupati dall’uomo, per opportunismo alimentare, attirato dall’odore degli scarti di caccia.

Nacque cosi’ una prima convivenza in cui il cane inizio’ a svolgere la mansione di spazzino per poi passare alla guardia, alla caccia congiunta e al lavoro in pastorizia. Ma da quando ha iniziato questa convivenza, il cane si è alimentato con cio’ che l’uomo gli lasciava, oltre alla caccia di piccoli animali e ad alimentarsi con carogne di animali morti che poteva trovare nei boschi.Qualche radice, qualche bacca, un po’ di erba masticata al bordo di un sentiero.

Il cane non mastica come l’uomo, ma ingurgita il cibo. Proprio per questo la natura ha dotato il cane di uno stomaco cui viene spezzettata la maggior parte del cibo ad opera del movimento della parete muscolare e dei succhi gastrici. La gastrina, sostanza rilasciata dalla parete gastrica, attiva il rilascio di acido cloridrico ad un ph equivalente a 1-2 (ambiente molto acido). Questo Ph viene mantenuto tale dalle proteine e aumentato dagli amidi contenuti nei cereali che rendono la lipasi e la pepsina (sostanze necessarie per la digestione di grassi e proteine) irreversibilmente inattiva.

Ora, se cambiamo alimentazione al nostro cane, ed andiamo ad inibire la formazione di gastrina, sicuramente creiamo delle problematiche nel suo metabolismo che possono sfociare in differenti forme quali allergie ( intolleranze alimentari), dissenteria, vomito, sonnolenza.

Perché snacks naturali masticabili ?

In 10.000 anni, l’uomo è passato da vivere in un villaggio a bordo di corsi d’acqua a citta’ di cemento armato.

Prima la sua muscoltura era dettata dal lavoro che svolgeva, ora dall’impegno che dedica nel tempo libero per svolgere attivita’ sportiva. Lo stesso lo si deve pensare per il cane. Prima era muscoloso ed agile per la vita che conduceva, oggi viene portato in centri di addestramento per farlo lavorare o giocare.

Ma una cosa continua ad accomunare l’uomo dal cane: il metabolismo. Malgrado la nostra vita sia cambiata, il nostro metabolismo resta il medesimo, cosi’ come per il cane.

Il cane, per stare bene deve conservare un ph ad 1-2, cioe’ deve continuare a produrre gastrina.

Deve continuare a strappare, ingoiare proteine che gli permettano di conservare il suo metabolismo equilibrato.

Gli snacks naturali sono parti anatomiche di animali allevati, che per semplificare il concetto chiameremo “ prede” che il cane in natura mangiava e mangerebbe se vivesse nel medesimo contesto abitativo di 10.000 anni fa.

Ogni snacks ha una funzonalità per l’organismo del cane. Una funzione che migliora le sue prestazioni fisiche e psichiche, permettendo di conservare la sua natura di cane e di ridurne quindi gli effetti collaterali di un’alimentazione industriale che snaturalizza il cane.

La nostra azienda, svolge un attivita’ artigianale, direi quasi primordiale utilizzando gli stessi strumenti che la natura ci ha dato:

- Il freddo

- Il caldo

- Il vento.

- L’acqua

- Le nostre materie prime vengono semplicemente lavate, raffreddate ed essiccate ad aria ventilata.

 

Qui la chimica non entra, non ci sono conservanti, non ci sono coloranti, o metodi per migliorare d’aspetto il prodotto. Qui noi lavoriamo e offriamo prodotti come il cane potrebbe trovarli in natura: un coniglio fra la neve, un pezzo di carne lasciato li da un cacciatore ed ormai asciugato dal sole, una radice secca ma ricca di olio essenziale, un osso ormai sbiancato e pulito dal tempo.

I nostri prodotti non sono industriali , non hanno aspetto uniforme ed omogeneo perché la natura ha la grande capacita’ di non rendere nulla identico .

Per una maggiore tracciabilita’, ogni prodotto verra’ segnalato :

-Provenienza ( origine della merce)

-Tipo di lavorazione

-Tipo di asciugatura ( conservazione)

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